Andiamo a caccia?

C’è una cosa di cui sono convinta da quando studio comunicazione, una convinzione così forte che è stata alla base di ben due tesi di laurea: la pubblicità non impone nulla, drammatizza bisogni e desideri che noi consumatori abbiamo già.
Molti la troveranno banalissima e in realtà questo mi fa piacere, perchè non posso credere che c’è chi fa pubblicità/comunicazione per imporre qualcosa a qualcun altro.

Da una premessa così nasce un’altra considerazione: è davvero importante capire il target a cui si va a comunicare, capire come possiamo interessare qualcuno e catturare la sua attenzione per 30 secondi o anche meno. Nel campo dell’analisi dei consumi, quella appena passata sembra “l’era del questionario”, quella in cui il mercato ci ha chiesto continuamente di aiutarlo a conoscerci per meglio soddisfare le nostre aspettative. Numeri verdi per lasciare commenti, domande e lamentele, sondaggi, verifiche sul gradimento del servizio. Il consumatore è stato continuamente chiamato a dare giudizi e a fare proposte, a portare il suo atto di consumo di fronte al tribunale del “soddisfatti o rimborsati” in modo da alimentare future strategie di marketing e a raggiungere la tanto inseguita “fedeltà”.

Tutto questo ora non basta a conoscere il consumatore, è per questo che le nuove metodologie di ricerca tentano una nuova sfida: non solo seguire il pubblico, ma anticiparlo, farsi trovare lì dove nasce una nuova tendenza e riproporla nel modo più accattivante. Una vera caccia quella dei cool hunter, etnografi del mercato, “caronti” tra il mondo delle passerelle, della TV e delle mode imposte e quello delle strade dove le mode nascono spontaneamente.
Andare nelle piazze, nei locali, immergersi nella più normale quotidianeità, ma osservare e documentare ogni cosa.

Che ne dite, andiamo a caccia anche noi?
Se noi pubblicitari vogliamo comunicare efficacemente dobbiamo conoscere i nostri interlocutori… tendenze, atteggiamenti, stili. Notato qualcosa di cool in giro?

Impariamo ad osservare, sfoderiamo tutta la nostra curiosità… e poi, condividiamo!

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