Covert Affairs, post pilot.

C’è la bionda e sexissima aspirante cantante che ballava sul bancone del Coyote Ugly nei panni di una novellina della CIA: stranamente bionda e sexissima. Ancora non ha finito l’addestramento che già viene catapultata in una pericolosissima missione, durante la quale scappa dagli spari di un cecchino togliendosi con eleganza un paio di decoltè Christian Louboutins tacco 12mila.
C’è sua sorella che è quella pazza di Amber che fece innamorare Wilson e ammattire il dottor House. È strano vederla recitare in un ruolo per niente cinico e malefico.
C’è il super tecnologico cieco che ad una primissima e superficiale occhiata viene inserito nella categoria “nerd di prima classe”, ma che dopo pochissimo viene spostato nella colonna “da verificare con più attenzione”. (Che sia l’inizio di una nuova era in cui ogni donna deve avere un migliore amico cieco oltre che uno gay?).
C’è il dolce, generoso, comprensivo, amorevole Sandy Cohen di O.C. che fa l’enigmatico capo della sezione “clandestine services”: se possibile, il passaggio da Newport Beach a Langley ha addirittura aumentato la sua dose di fascino. (Incrociamo le dita sperando che nella versione italiana venga nuovamente doppiato da Luca Ward). È sposato con l’algida chirurga che per un attimo fece capitolare il dottor Proctor di Miami Medical. (Ma quella è una serie che è stata seguita solo dai noi tossicodipendenti da medical series).
Ovviamente in tutto questo c’è di mezzo un amore intenso e un abbandono tormentato suggellato da un ambiguo messaggio d’addio. Ovviamente sotto c’è qualcosa di grosso. Ma ovviamente solo alcuni ne sono a conoscenza.
È Covert Affairs: la mia ultima scoperta in questa estate durante la quale sto disperatamente cercando qualcuno che vegli sull’America. Perché di Jack Bauer non si hanno più notizie. Ancora prima della fine della stagione 1, la serie è già stata rinnovata per una stagione 2: è uno dei motivi per cui ho guardato il pilot con la voglia di affezionarmi a questi personaggi. Perché dopo la fine di una stagione televisiva che mi ha obbligato a dire addio sia a LOST che a 24, non posso permettermi di affezionarmi a qualcuno che sta già sparendo.
Agenti della CIA, non deludetemi. Ormai sono già in versione “Che figata Langley!”.

2 Comments

  1. Daniela says:

    Viste tutt’e 7 le puntatine che mi hai dato. Come non affezionarsi a questa nuova serie che a partire dalla sigla stile Mad Men, agli interpreti così affascinanti e alla trama sentimentale principale che condita di spienti colpi di scena ad ogni puntata è così intrigante? Cosa faccio mi immedesimo nella protagonista principale o nella sua capa apparentemente fredda e distante ma carica di umanità e saggezza? Ma sì va…scelgo lei, la capa, anche perché ha il marito che è lo splendido, come dici tu, Sandy Cohen di O.C., al quale perdoneresti tutto anche il calzino fori posto e l’asse del gabinetto sollevata!
    🙂

    1. Michela says:

      zorza, a quello lì l’asse gliela solleviamo addirittura noi! 🙂

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