Diamo una possibilita a Rizzoli and Isles.

Rizzoli&Isles


Da quando mi sono resa conto che ho 11 serie da vedere in questa nuova stagione televisiva, di cui 3 ricominceranno in primavera, mi è venuta un po’ d’angoscia. Perché mi sembrano pochissime. Cosa guarderò quando il treno avrà un’ora di ritardo? Cosa guarderò in pausa pranzo in compagnia della mia schiscetta? Cosa guarderò mentre lui è impegnato con i dibattiti politici?
E così mi sto guardando intorno. E perché non dare una possibilità a Rizzoli&Isles? Dopo sole 3 puntate, TNT ha ordinato una seconda stagione e in più è basato su una serie di romanzi, quindi se mi appassiono è davvero perfetto: per un po’ saprò cosa guardare e anche cosa leggere.

Beh, ho visto ora la prima puntata. C’è un pizzico di Criminal Minds per il serial killer che tormenta la protagonista. C’è una manciata di Bones per la fighissima che fa il medico forense: super saputella ma non antipatica. C’è quanto basta di Castle per l’amicizia fra la detective e la dottoressa che parlano di uomini fra un ritrovamento di cadavere e l’altro. Ma manca tutta l’acutezza di Criminal Minds, tutta l’alchimia fra Booth e Bones e tutta la simpatia di Castle. E fondamentalmente mancano anche gli uomini in questa serie. Ma magari arriveranno. O magari Frost smetterà di vomitare su ogni scena del crimine manco fosse l’ispettore Bloch e ci darà qualche soddisfazione.
Però non si può che gira e rigira gli attori e i nomi dei protagonisti siano sempre gli stessi, solo un po’ rimescolati. Qui ci ritroviamo due di FlashForward: il nero che si buttava giù da un palazzo e il matto che faceva sempre il matto. Il matto di FlashForward si chiamava Frost ed ecco che il nero di Rizzoli&Isles si chiama di nuovo Frost. Insomma, un po’ più di fantasia, dai. Che sia una citazione?
Va beh, in ogni caso ho deciso che guarderò anche la seconda puntata. La prima non mi ha super entusiasmata, ma incuriosita quel tanto che basta per dare una possibilità a queste due ragazze. E poi mi piace la voce di Jane. Chissà chi la doppierà in italiano.

Due ultimi commenti.

  1. che strano parlare di sicurezza nazionale non in presenza di Jack Bauer. Mi fa sentire così vulnerabile.
  2. le suonerie del cellulare della Rizzoli mi rendono molto orgogliosa. Io questa settimana ho ultimato la personalizzazione della mia rubrica e sono arrivata così ad avere: Dallas per mamma, Happy Days per babbo, Beautiful per le nonne, Supercar per il moroso, Beverly Hills 90210 per le amiche d’infanzia, The Shield per Elisondo, Grey’s Anatomy per la Cinazzi e ER per il lavoro. Per tutti gli altri, Friends e per gli sms l’orologio di 24. Praticamente non c’è più speranza che io senta il cellulare che squilla.

1 Comment

  1. Michela says:

    per fortuna per fortuna per fortuna che ho dato una possibilità a questa serie. alla quarta puntata sono già super-affezionata alla Rizzoli 🙂

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