Si conclude Expedition 206: felici?

Con il 2010 si è concluso l’ambizioso progetto di comunicazione sui social media targato Coca Cola e noto come Expedition 206. L’idea era quella di documentare l’avventuroso viaggio di tre ventenni (scelti attraverso un contest online, naturalmente), armati di video camera, smartphone e altri gadget tecnologici attraverso i 206 paesi in cui la Coca Cola viene venduta, raccontando cosa rende felici le persone.

EXPEDITION 206
Expedition 206 - Il sito

Il progetto mi ha fatto pensare alla meravigliosa esperienza di Paul Smith (aka @twitchhiker) il blogger britannico che è riuscito (in 30 giorni) a raggiungere la Nuova Zelanda con l’aiuto dei suoi follower. E  Twitter è stato uno degli strumenti utilizzati anche in questo progetto, insieme al sito Expedition 206, Facebook, YouTube. Inoltre in diversi paesi gli ambasciatori Coca Cola sono entrati in contatto con i blogger locali.

Expedition 206 - Facebook
Expedition 206 - Facebook
Expedition 206 - Twitter
Expedition 206 - Twitter

Il brand, che ha dichiarato che il progetto è andato oltre le aspettative iniziali, sostiene di aver ottenuto “650 milioni di impressions” e aver coinvolto “miliardi di persone” nel mondo.

Sfogliando il blog  però, quello che vedo è una serie di post senza alcun commento, un account Twitter con appena 1.700 follower e contenuti che appaiono “poco credibili”. Vi sfido: qualcuno di voi si è accorto che sono venuti a Roma?

Il trio è riuscito a visitare “solo” 186 dei 206 paesi in programma a causa di problemi di sicurezza in luoghi come l’Iran e l’Afghanistan e per cause dovute a problemi logistici e legati alle avversità climatiche. Cose che senza dubbio non rendono felici gli abitanti di quei paesi.

Alcuni appunti:

  • La felicità. Esiste un tema più generico? Può funzionare per una campagna, ma online manca totalmente di concretezza, di utilità.
  • Si sarebbe potuto imparare qualcosa dall’esperienza di Paul Smith: la collaborazione, l’interazione tra le persone. Questo ha reso possibile il suo viaggio. Cosa ha reso possibile il viaggio degli amasciatori dellafelicità oltre alle 80 VISA che Coca Cola ha fornito a ognuno di loro? In che modo hanno interagito con le persone? Non mi sembra ce ne sia traccia online.

Ne sarà valsa la pena?

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