FIAT vs. Cina si tratta di un hoax?

Sicuramente avrete sentito parlare della polemica suscitata dall’ultimo film di FIAT, prodotto per Lancia Delta.

In sintesi nello spot

Richard Gere guida da Hollywood fino al Tibet per lasciare lo stesso segno che ha impresso nella Walk of Fame, l’impronta delle mani, anche nelle immacolate nevi tibetane. Percorre una strada che lascia alle spalle le luci e i fasti di Los Angeles e che lo porta, attraverso un viaggio immaginario e spirituale, prima sulla collina di Hollywood e poi, alla fine della salita, a Lhasa, la capitale del Tibet. Gere arriva in un villaggio dove un gruppo di piccoli monaci tibetani lo accoglie. Insieme posano le mani sulla neve, lasciando le impronte vicine, a confermare una comunione di sentimenti preannunciata da un muto incrocio di sorrisi.

Fonte:Spotx



Il seguito è noto: la Cina si è risentita, la FIAT si è scusata per aver “urtato la sensibilità” dei cinesi ma ha dichiarato di non essere intenzionata a modificare lo spot.

La domanda è: si è trattato di un hoax organizzato ad hoc per amplificare la notizia sui media come sostengono in molti?

Quotando Yibuyibu:

Nella vicenda, è apparentemente sconcertante l’atteggiamento avuto dalla Fiat che, nonostante le schiere di consulenti ed esperti nelle proprie divisioni di comunicazione, non sia riuscita per tempo a comprendere come il vero problema non fosse il contenuto, bensì l’attore che finisce per politicizzare lo spot, per quanto Merchionne si affanni ad affermare il contrario. […]
Il fatto che a girarlo sia stato invece Richard Gere, il principale sostenitore della causa per un Tibet libero, se da una parte strizza l’occhio alla parte che la pensa come lui sul tema, soprattutto Americana, dall’altra ovviamente è una vera e propria provocazione.

E aggiungerei, il fatto di non ritirare/modificare o alterare in nessun modo la comunicazione in qualche modo potrebbe avvicinare il brand alla causa tibetana, rendendolo portatore di valori più alti, come la libertà di espressione.

Voi cosa ne pensate?
In ogni caso Google mi pare che dia ragione alle scelte FIAT 😉

7 Comments

  1. Baldo says:

    la scelta di Gere non è sicuramente casuale. Certo prevedere le polemiche si poteva, ma hanno fatto bene a farlo. Che i cinesi rosichino e la smettano di rompere le balle a ogni alito di vento…

  2. luna says:

    Mi sembra che due anni fa fosse stata la Nuova Zelanda a prendersela con FIAT per lo spot dell’IDEA, le cui protagoniste inscenavano una danza Maori. Credo che cambiando l’ordine dei fattori il risultato sia lo stesso: bufala o no, conta solo la visibilità che il marchio ha ottenuto grazie ad uno spot, politica a parte, molto ben fatto. Potevano scegliere un altro testimonial o ritirare lo spot? Forse sì, ma se ne sarebbe parlato meno.

  3. Podmork says:

    Come sono sensibili questi cinesi…

  4. Anonymous says:

    Mi sembra proprio la polemica giusta. Mica le 6000 esecuzioni capitale l’anno, oppure il totale blocco delle informazioni… Richard Gere? Questi maledetti dittatori rompono le palle per Gere? hanno massacrato i monaci sotto gli occhi del mondo e noi ci facciamo anche le olimpiadi… CHE SCHIFO.

  5. Spery says:

    ma non c’è un modo per parlare con questi cinesi che si sono lamentati pubblicamente con fiat? non so.. chi è stato concretamente un ministro? un giornalista? un portavoce? un?

  6. Body says:

    direi che vista la bruttezza di questo spot, possiamo cominciare a lamentarci già dall’Italia..
    😀

  7. bettitudine says:

    Una delle tante trovate pubblicitarie, questa volta a sfondo umanitario… Ma purtroppo i problemi reali sono ben altri!!

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