Grassroot Marketing ovvero gente comune vs. marketing

Le definizioni descrivono il grassroot marketing come:

Un approccio non convenzionale ed estremamente flessibile, un rapporto interattivo con il consumatore, attraverso l’utilizzo di media non convenzionali, per una relazione proficua nel medio/lungo periodo: conquistare i consumatori attraverso… i consumatori!

Si tratta di una strategia che si muove nella maniera opposta all’adv tradizionale. Non si propaga attraverso media di massa, non si rivolge alla più ampia quantità di persone possibile ma si indirizza a una nicchia di consumatori intercettati parlando la loro stessa lingua e coinvolgendoli attivamente.

Gli strumenti di cui si serve sono gli hoax con cui si cerca di innescare un processo di propagazione virale, ma mi piace di più dire di passaparola, soprattutto attraverso i Consumer Generated Media.

Perché? Perché le persone hanno molta più fiducia nei loro pari piuttosto che nella pubblicità.

La partecipazione dei consumatori sta cambiando radicalmente l’approccio alla comunicazione, allora perché si parla di marketing alternativo e pubblicità come due cose radicalmente distinte?

Infine una riflessione strettamente personale: come mai si descrivono così spesso queste tendenze e si spiega come utilizzarle ma così di rado ci si domanda il perché nascono? Perché le persone sempre più svincolate da ogni forma di legame cercano di aggrapparsi ai piccoli gruppi, alle comunità, al contatto umano, alla matericità e alla corporeità? (Non ho una risposta, naturalmente). A proposito, voi non sentite una discrepanza tra quello che desiderate voi, con il vostro corpo, e quello che vi hanno insegnato a desiderare? Si sa, le radici dell’erba non sono molto profonde…

Photo by kishan bishnoi on Unsplash.

Questo articolo risale al 2006.

6 Comments

  1. Michela says:

    Fè… che ne dici di non riciclare parte della tua tesi per i post nel nostro blog?!?

  2. Elisondo says:

    hm…peccato!

  3. massimo says:

    Ciao ragazze…sono Massimo del CPO! Lo so che non vi sareste mai aspettate un mio post,ma…eccomi!
    Fate dei discorsi interessanti!!!

    Ho letto questo vostro articolo sul tema, che mi ha fatto venire in mente una disciplina chiamata “memetica”, che studia la diffusione delle idee attraverso le persone….non so se ricordate il famoso “valeriooo” di qualche estate fa, o i tormentoni… ci sono degli studiosi che indagano come i memi (le idee per così dire virali) diventano vere e proprie epidemie verbali e semantiche! (cacchio, scrivo come la pozzato ormai:-)). Vabbe’, il libro è “Le nuove terre della pubblicità”, a cura di Gabriella Ambrosio…
    Per ora vi saluto..continuo a leggere!!! 🙂

  4. Gru-Michi says:

    Ciao Massimo!
    Della Ambrosio è carino anche “Siamo quel che diciamo”: divertente e veloce da leggere. Appena passo in libreria prendo quello che ci hai consigliato tu. A presto.

  5. Elisondo says:

    Vi consiglio questa interessante intervista della Ambrosio proprio su questi temi. Su comunitazione.it
    comunitazione

  6. Sufi says:

    Ciao Massimo…
    mi raccomando seguici con costanza e affetto ihihih!
    Gru, guarda che l’altro libro dell’Ambrosio ce l’ho a casa quindi non passare in libreria!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *