L’ incontrollabile vita dei contenuti online.

In questi giorni sono stati tanti gli stimoli che mi hanno portata a riflettere su come la rete, dopo aver scosso profondamente il mondo dell’editoria tradizionale, trasformandolo, svuotandolo, tentando di sostituirlo e infine mettendolo di fronte ad una profonda necessità di rinnovamento,  stia iniziando ad impattare anche sul più “sacro” dei media, la televisione.

Con “RAI per una notte” quelli che GBA definirebbe “i pubblici connessi” hanno abbattuto le barriere tra mondo online e offline, hanno commentato, diffuso, amplificato la visibilità di un evento che è tuttavia rimasto plasmato da logiche, schemi e anche fini del tutto legati al mantenimento e alla conservazione di un certo modello di televisione tradizionale.

La lezione che mi auguro possa essere arrivata dopo l’esperienza di “RAI per una notte” è legata alla seconda vita dei contenuti televisivi che, in un modo o nell’altro, continuano a vivere sui media online attraverso la condivisione sociale di quello che è stato detto e fatto, visto e intuito, sotto forma di tante scheggie impazzite impossibili da controllare.

Proprio questa lezione mi sembra che sia stata appresa dal brand Activia di Danone che attraverso la diretta online dello spettacolo di Geppi Cucciari, ha realizzato un evento dedicato esclusivamente al pubblico online e sul quale la marca ha deciso consapevolemente di non possere il totale controllo, una sorta di dono alla rete e ai suoi meccanismi, un’apertura coraggiosa che dimostra che forse qualcosa nel panorama dei media sta iniziando a cambiare.

[Disclaimer: Quello che ho scritto rappresenta una mia opnione personale anche se, come tutti sapete, lavoro in Hagakure l’agenzia che ha curato per Danone la realizzazione dello streaming online di Geppi.]

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