La sfida di Clarins: un profumo puo’ nascere dal crowdsourcing?

Ieri, Clarins Fragrance Group ha lanciato una campagna internazionale interessante. Interessante perché a ben guardare manca un piccolo particolare: il prodotto. Il prodotto, un profumo, sarà costruito insieme alle consumatrici. Se è vero che il crowsourcing inizia a non sembrarmi più un’idea particolarmente innovativa, d’altra parte una campagna online per un prodotto come una fragranza di lusso, categoria generalmente dominata da massicci investimenti  in stampa e outdoor, appare sicuramente un po’ anomala e merita forse uno sguardo più approfondito.

Womanity.com vuole essere uno spazio virtuale dove esprimere, raccontare, condividere ciò che significa essere donna oggi. L’ home page di “Womanity” infatti, assomiglia a un mosaico, ogni tessera del mosaioco è un frammento di contenuti generato dalla community (video, foto, testo ecc.). Ogni partecipante può associare il suo “tassello” a un colore e i visitatori possono navigare utilizzando la  “mood bar”. Il logo Womanity cambia colore rispecchiando quello che è il mood prevalente della community in quel momento.

La prima impressione è quella di una cosa esteticamente gradevole, ma sostanzialmente vuota e un po’ inutile, forse proprio a causa della sua vocazione così alta, che tende ad apparire troppo generica e astratta. Voglio però sospendere il giudizio fino a giugno, data in cui la piattaforma dovrebbe mostrare tutte le sue funzionalità, come si legge sull’ottima press release.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *