Facebook lancia le Sponsored Stories

Facebook ha lanciato un nuovo formato per i suoi tradizionali ads: le Sponsored Stories, storie sponsorizzate.

I punti di forza degli annunci su Facebook, come sembra apparire anche dalle ricerche, sono:

  1. riuscire a far leva sui legami tra le persone: quando un utente fa like a un annuncio infatti, questa informazione diventa parte integrante del messaggio perché la sua immagine del profilo compare in coda al banner, rendendolo in qualche modo ambasciatore del contenuto;
  2. essere immersi nel flusso delle attività che si svolgono tra gli utenti all’interno della community.

Tuttavia, fare un like a una pubblicità è un’azione molto innaturale.

I Social ads
Social ads. Fonte: Nielsen.

Proprio a questo problema si tenta di porre rimedio con questo nuovo prodotto che, per definizione, vuole essere ancora più “organico”, con un meccanismo molto vicino a quello che caratterizza i Promoted Tweet.

Essenzialmente quello che l’inserzionista può fare è sponsorizzare un’attività all’interno del feed di notizie. Il controllo quindi non è su un contenuto, ma su un’azione. Sono quattro le tipologie di azioni che possono essere trasformate in Sponsored Stories:

  1. like: quando un utente fa like a una qualsiasi cosa pubblicata sulla pagina del brand, l’azione può essere sponsorizzata;
  2. checkin: quando una persona utilizza Facebook Places per fare un checkin in una località l’informazione può diventare oggetto di un ads;
  3. azioni realizzate utilizzando applicazioni personalizzate: tutte le azioni compiute attraverso le applicazioni personalizzate (quindi anche quiz o sondaggi) possono essere sponsorizzati;
  4. post pubblicati da pagine: qualsiasi contenuto pubblicato sul wall può essere sponsorizzato, in modo da ottenere maggiore visibilità.

Ecco un esempio di un’attività che potrebbe diventare oggetto di un annuncio:

Starbucks-News-Feed-Story1
Starbucks News Feed Story

Ed ecco come apparirebbe l’ad, nella sezione sulla colonna destra dell’interfaccia.

Sponsored story
Sponsored story

Un tema molto sensibile, come spesso accade quando si parla di Facebook, è quello della privacy: le impostazioni che ogni utente ha applicato al proprio profilo su chi può leggere i post e le notifiche prodotte dalle proprie attività si applica anche alle storie sponsorizzate.

Gli utenti però, non hanno la possibilità di “tornare indietro” nel caso in cui vedessero la propria attività trasformata in un ad e comunicata a tutta la propria rete di contatti. Questa credo sia forse la differenza maggiore rispetto ai meccanismi proposti da Twitter. Tuttavia, in entrambi i casi, queste forme di ad cercano di trasformare in spazi “acquistabili” i contenuti prodotti dagli utenti e diffusi attraverso i loro stessi network, secondo un modello che AdvertisingAge definisce  people-centric advertising.

I miei soliti due centesimi, non richiesti: sono certa che sia una modalità molto efficace, ma non mi piace. Come utente non mi rende serena sapere che uno dei miei contenuti potrebbe diventare un messaggio promozionale. Come community manager, mi viene il sospetto che i miei utenti possano avere la stessa preoccupazione e questo possa in parte incrinare il rapporto di fiducia costruito.

[Se ne parla anche su We Are Social, TagliaBlog, Punto Informatico]

1 Comment

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Federica Dardi, Blogger Italiani. Blogger Italiani said: Facebook lancia le Sponsored Stories: http://bit.ly/eFAFHx da Blogger Italiani […]

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