Contatti in comune: ovvero il valore affettivo dei follower per i brand e le persone

Scegliere chi seguire, secondo me, è la cosa più importante per godersi appieno Twitter. Anche a San Francisco devono vederla in questo modo visto che stanno lentamente muovendosi nella direzione di fornire agli utenti sempre più strumenti per scegliere con criterio i propri Following.

L’ultima novità in questo senso è stata il lancio una nuova funzionalità, chiamata Connection o Contatti in comune. Più che di un lancio vero e proprio, però, sarebbe opportuno parlare dell’ottimizzazione di funzionalità già presenti sulla piattaforma alle quali ora viene dato maggiore risalto.

Come funziona

Sul profilo di ogni utente Twitter, sotto ai tradizionali contatori di Following, Follower e Liste, vengono mostrati due elenchi:

  1. Il primo ci dice chi, tra i nostri amici[1], segue anche l’utente in questione. Questo elenco in qualche modo ci dice chi tra le persone di cui ci fidiamo ci “raccomanda” quella persona.
  2. Il secondo è l’elenco delle nostre conoscenze in comune, ovvero delle persone che entrambi seguiamo. Ci mostra il tipo di rete in cui siamo entrambi inseriti.

Passando il mouse sopra a ogni avatar appare il nome utente del contatto condiviso e con un clic è possibile visualizzare il suo profilo. Inoltre, con un clic su Altri si accede all’elenco completo.

Contatti in comune
Contatti in comune

Gli stessi elenchi si possono consultare anche in un altro modo: le schede Following e Follower, infatti, si sono arricchite di due diverse opzioni.

Following - Dettaglio dei contatti in comune
Following - Dettaglio dei contatti in comune
Follower - Dettaglio dei contatti in comune
Follower - Dettaglio dei contatti in comune

Cosa implica per le persone

In questo modo Twitter contribuisce alla costruzione di un social graph più strutturato, amplifica il senso di comunità e appartenenza alla stessa rete sociale e valorizza i legami tra le persone.

Questa funzionalità non solo fornisce un elemento in più alla base della scelta relativa a chi seguire, ma “scalda” il contesto, rinforzando il senso di comunità.

Può essere utile sfogliare questi elenchi per:

  • decidere se seguire o meno qualcuno;
  • trovare persone nuove da seguire, partendo da un utente i cui contenuti ci interessano particolarmente.

Cosa implica per i brand

Questa funzionalità offre agli utenti un ulteriore criterio sulla base del quale scegliere se seguire o meno il brand.

Come quando su Facebook vediamo che un certo numero di nostri amici è diventato parte di un gruppo o fan di una pagina, e siamo incoraggiati a scoprire di cosa si tratta, perché ci fidiamo del loro giudizio, la stessa cosa accade ora su Twitter. Sapere che le persone di cui abbiamo stima seguono un determinato brand ci incoraggia a seguirlo a nostra volta, per scoprire di cosa parla.

Per un utente, sfogliare questi elenchi può essere utili per:

  • decidere se seguire o meno un brand;
  • capire quali sono le policy di un brand in termini di following/follower;
  • avere qualche insight sulle persone reali che si celano dietro i profili aziendali 😉

E se ci troviamo a gestire un canale Twitter corporate? In questo caso, questa funzionalità dovrebbe incoraggiarci a:

  • stabilire con chiarezza sulla base di quali criteri seguire o meno qualcuno e utilizzare questa funzionalità per prendere decisioni più consapevoli;
  • individuare comunità di utenti potenzialmente interessati ai nostri contenuti;
  • umanizzare il brand, rendendo trasparente chi sono le persone che lo alimentano.

[1] Amici = Persone che noi seguiamo e che ci seguono a loro volta.

Un commento Contatti in comune: ovvero il valore affettivo dei follower per i brand e le persone

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